6 | 05 | 2019

Cento voci, un solo grido: Viva la Libertà!

Mercoledì 24 aprile la Scuola Primaria ha celebrato un nuovo 25 Aprile, un nuovo anniversario della Liberazione d’Italia, una festa che ogni anno ci chiede di non dimenticare lo slancio, il coraggio, il sacrificio di molti, moltissimi, che riuscirono a disegnare un sorriso sui volti di milioni di persone, dopo anni di lutti, di sconfitte e di sogni infranti.

Per farlo gli alunni e le alunne della classe quinta hanno dato voce ai versi di Libertà, una appassionata poesia di Paul Éluard, che in ogni parola ci ricorda che la libertà è anche e soprattutto quella nascosta nei gesti, nelle parole, nelle piccole cose che abitano la nostra vita di ogni giorno.

Libertá

Su i quaderni di scolaro

Su i miei banchi e gli alberi

Su la sabbia su la neve

Scrivo il tuo nome

Su ogni pagina che ho letto

Su ogni pagina che è bianca

Sasso sangue carta o cenere

Scrivo il tuo nome

Su le immagini dorate

Su le armi dei guerrieri

Su la corona dei re

Scrivo il tuo nome

 

Su la giungla ed il deserto

Su i nidi su le ginestre

Su la eco dell’infanzia

Scrivo il tuo nome

 

Su i miracoli notturni

Sul pan bianco dei miei giorni

Le stagioni fidanzate

Scrivo il tuo nome

 

Su tutti i miei lembi d’azzurro

Su lo stagno sole sfatto

E sul lago luna viva

Scrivo il tuo nome

 

Su le piane e l’orizzonte

Su le ali degli uccelli

E il mulino delle ombre

Scrivo il tuo nome

 

Su ogni alito di aurora

Su le onde su le barche

Su la montagna demente

Scrivo il tuo nome

 

Su la schiuma delle nuvole

Su i sudori d’uragano

Su la pioggia spessa e smorta

Scrivo il tuo nome

 

 

Su le forme scintillanti

Le campane dei colori

Su la verità fisica

Scrivo il tuo nome

 

Su i sentieri risvegliati

Su le strade dispiegate

Su le piazze che dilagano

Scrivo il tuo nome

 

Sopra il lume che s’accende

Sopra il lume che si spegne

Su le mie case raccolte

Scrivo il tuo nome

 

Sopra il frutto schiuso in due

Dello specchio e della stanza

Sul mio letto guscio vuoto

Scrivo il tuo nome

 

Sul mio cane ghiotto e tenero

Su le sue orecchie dritte

Su la sua zampa maldestra

Scrivo il tuo nome

 

Sul decollo della soglia

Su gli oggetti familiari

Su la santa onda del fuoco

Scrivo il tuo nome

 

Su ogni carne consentita

Su la fronte dei miei amici

Su ogni mano che si tende

Scrivo il tuo nome

 

Sopra i vetri di stupore

Su le labbra attente

Tanto più su del silenzio

Scrivo il tuo nome

 

Sopra i miei rifugi infranti

Sopra i miei fari crollati

Su le mura del mio tedio

Scrivo il tuo nome

 

Su l’assenza che non chiede

Su la nuda solitudine

Su i gradini della morte

Scrivo il tuo nome

 

Sul vigore ritornato

Sul pericolo svanito

Su l’immemore speranza

Scrivo il tuo nome

 

E in virtù d’una Parola

Ricomincio la mia vita

Sono nato per conoscerti

Per chiamarti

Libertà.